1. Stabilire una baseline credibile
Raccogliere deliverable accettati, avanzamento verificabile, impegni contrattuali, capacità effettiva e vincoli. Le percentuali aggregate sono inutili se non spiegano cosa è davvero pronto e utilizzabile.
2. Ricostruire il critical path
Mappare dipendenze tecniche, decisionali, fornitori, ambienti, dati e change. Ogni dipendenza deve avere owner, data necessaria, segnale di rischio e alternativa praticabile.
3. Aprire il decision log
Decisione, opzioni, raccomandazione, impatto del ritardo, decisore e data. Il log impedisce che un programma sembri operativo mentre resta bloccato da scelte non assunte.
4. Scegliere il modello di delivery
Scrum aiuta quando esistono prodotto, team stabile e feedback frequente. Il tradizionale resta valido con output e sequenze prevedibili. I programmi enterprise richiedono spesso una governance ibrida esplicita.
5. Governare il piano di recovery
Definire scenari, trade-off su perimetro-tempo-costo, quality gate, cadenza e criteri di uscita. La dashboard deve portare decisioni al comitato, non trasferire dati senza interpretazione.
| Segnale | Intervento |
|---|---|
| Stato non verificabile | Baseline su deliverable accettati |
| Dipendenze senza owner | Mappa e responsabilità nominativa |
| Decisioni ferme | Decision log con scadenze |
| Piano irrealistico | Scenari e trade-off espliciti |